Il garage, il post auto, una cantina rappresenta una pertinenza della casa. Qui custodiamo anche cose importanti, di valore, come auto, moto, motorini, scooter ma anche oggetti della casa che vanno riposti e sistemati e che in quel momento non ci servono.
Pensiamo alle attrezzature sportive a quelle fotografiche o qualsiasi altra cosa che ci appartiene. È un posto importante, che va protetto proprio perché i ladri o comunque dei malfattori o malintenzionati potrebbero avere intenzione di forzarlo per rubarci le cose.
Per proteggere un garage per la casa ci sono dei sistemi fatti ad hoc oppure possiamo utilizzare di generici impianti di allarme compatibili sia in casa che in garage.
Fondamentalmente possiamo orientarci su due tipi di protezioni, quelle attive e quelle passive. In quest'ultimo caso ci riferiamo a cancellate, sistemi di filo spinato, serrature importanti, porte basculanti resistenti. Ovvero tutto quello che di meccanico possiamo utilizzare per cercare di proteggere il portone del nostro garage l'area prospiciente. Se ci riferiamo ai sistemi attivi invece sono quelli elettronici, per l'appunto un impianto di allarme.
Il Garage può essere gestito dall'allarme principale della casa con la "parzializzazione". Ovvero possiamo gestire tramite i sensori di rilevamento il passaggio di una persona che si trova davanti alla porta, oppure porre dei contatti magnetici sulla bascula del garage.
Quando un malintenzionato, ad allarme attivato, cerca di forzare l'apertura, un segnale di allarme viene inviato alla centralina.
Sarà quindi la centralina della casa che da farà scattare la sirena. Tutto ciò ha un senso se il garage ci si trova vicino alla casa.
Pensiamo ad una villetta, oppure una villa con il garage che confina, o addirittura è collegato all'interno della casa tramite scale.
Se invece il nostro garage si trova distante possiamo pensare ad un kit di antifurto dedicato solo a questa porzione di casa.
Il funzionamento più o meno lo stesso: ci sarà una centralina, dei sensori, dei contatti magnetici, ed una sirena collegata vicino al box.
La centralina sarà connessa tramite Sim card alla linea Mobile, in grado di inviare un segnale di allarme direttamente sul nostro cellulare quando un ladro tenta di introdursi.
Possiamo dotare l'area esterna del garage anche con delle telecamere di video sicurezza, dotate di sensori di rilevamento che si accorgono del movimento di un essere umano quando si trova davanti al garage. La telecamera, collegata ad Internet ci invia una foto, un video della situazione in quel momento. Possiamo quindi verificare se si tratta di un allarme reale o di un falso allarme.
Un antifurto per il garage costa circa 300 o € 400, dipende ovviamente dalla quantità di sensori montati, dalla qualità, e dal tipo di centralina scelto.
La connessione tra sensori e centrale può avvenire in modo Wi-Fi, wireless doppia tecnologia oppure con un sistema filari con cavi e canaline.
I produttori di antifurti per garage sono
Tecnoalarm
Combivox
in kit possiamo trovare sistemi economici come quelli di HAGER
Qualche consiglio per evitare i furti
sembra banale ma in molti si scordano di chiudere la porta del garage e dare le mandate o mettere il blocco o il paletto a terra.
Per quel che riguarda l'allarme basta attaccare il sensore alla porta e impostare il monitor o la centralina in un punto ben visibile della casa.
Per trovare un monitor, cerca online "monitor porta garage". Il marchio della tua porta o dell'apriporta non ha importanza; qualsiasi monitor funzionerà.
Un chiudi porta automatico offre ancora più sicurezza, dal momento che chiude la porta sia che tu sia a casa o meno. L'installazione richiede alcuni semplici collegamenti a bassa tensione e ci vuole meno di un'ora. Per trovarne uno, cerca online "chiudiporta automatico per garage".
Altri modi per bloccare i furti
1. Porta la porta del servizio. La porta di accesso walk-through (chiamata "porta di servizio") è il punto debole di sicurezza numero 1 nella maggior parte dei garage. Dovrebbe essere equipaggiato con un catenaccio e un piatto per impieghi gravosi, proprio come qualsiasi altra porta esterna della tua casa.
2. Bloccare la porta d'ingresso. Se si dispone di un garage collegato, bloccare la porta d'ingresso che conduce in casa. Troppi proprietari di case si affidano alla porta di servizio e lasciano la porta di ingresso sbloccata.
3. Coprire le finestre. Se i criminali non sono in grado di vedere gli strumenti e i giocattoli nel tuo garage, non saranno motivati ad entrare. Tende trasparenti o pellicole trasparenti lasciano entrare la luce ma mantengono gli oggetti di valore nascosti.
4. Aggiungi illuminazione. L'illuminazione brillante rende nervosi i ladri e potrebbe farli andare altrove. L'illuminazione del rilevatore di movimento è migliore rispetto all'illuminazione per tutta la notte perché consente di risparmiare energia quando è spenta e attira l'attenzione quando è attiva.
blog dedicato al mondo degli antifurti per la casa wireless, telecamere, sistemi di controllo a distanza per case, negozi ed uffici
Barriere Perimetrali Antintrusione Come funzionano
Uno dei modi migliori per proteggere le zone esterne della propria villa, magazzino o casa è senza dubbio rappresentato dalle Barriere Perimetrali Antintrusione.
Le zone che circondano le nostre proprietà infatti sono quelle più facilmente attaccabili dai ladri o dai malfattori che possono facilmente scavalcare muri o aggrapparsi alle ringhiere.
Il funzionamento è uguale a quello dei rilevatori volumetrici, le barriere perimetrali contro l'intrusione infatti sono composte da sensori che si accorgono della presenza di un individuo ed inviano un segnale di allarme alla centralina dell' antifurto per la casa.
Vediamo come sono fatte, come funzionano e quanto costano.
A differenza dei rilevatori PIR che sono detti passivi (Passive Infra Red) queste barriere sono composte da due sensori attivi, ovvero da un emettitore e da un ricevitore. Il primo sparerà un raggio infrarossi tramite led, il secondo con diodo lo riceverà. Vanno quindi installate una di fronte all' altra, in parallelo. Immaginate di dover stendere un filo spinato per proteggere un perimetro.
Installate un palo poi l'altro e ci legate il filo tra loro. Con le barriere perimetrali anti intrusione succede la stessa cosa, solo che il filo è invisibile perchè si tratta di un raggio infrarossi che è invisibile.
Quando questo fino invisibile viene oltrepassato da un essere umano l'emissione si interrompe e il sensore manda un segnale di allarme alla centrale. Le barriere perimetrali sono dotate anche di sistemi antitampering, ovvero anti sabotaggio se qualcuno tenta di disattivarle o manometterle.
I sensori fanno scattare l'allarme anche quando passa un gatto o un cane?
No perchè queste barriere hanno la funzione "pet immune" che riesce a capire quando si tratta di un animale grazie alla differente emissione di calore. Il corpo umano ha delle variazioni termiche diverse rispetto a quello di un cane, gatto o uccello, per questo il rilevatore se ne accorge. Per rendere più performanti le barriere e meno sensibili ai falsi allarmi c'è la doppia tecnologia. Alcuni sensori infatti utilizzano, insieme ai raggi infrarossi, anche le microonde. Da qui il nome "doppia tecnologia".
L'allarme scatta solo se sono verificate le due condizioni ovvero MW + INFRARED.
Le barriere esterne anti intrusione possono comunicare con la centrale via filo oppure in maniera wireless attraverso una doppia frequenza: 433 e 866 Mhz.
Il prezzo varia dalla sofisticatezza del prodotto e dalla lunghezza di perimetro che sono in grado di coprire. Mediamente il costo è di 150-200 euro, ma modelli che coprono anche 100 metri hanno un prezzo superiore.
I sensori utilizzati sono dotati di batterie di lunga durata, oppure in alcuni casi di pannelli solari che le autoalimentano, e possono essere installati a muro oppure a terra. Sono ideali per proteggere cancellate, muri esterni, balconi, finestre o qualunque altra zona sensibile all' aperto.
Vengono utilizzate sia se si tratta di antifurto filare che di quello senza fili, nel primo caso l'alimentazione arriva dal cavo, nel secondo caso viene presa da pile a lunga durata. Gli installatori profesisonisti, per garantire una maggiore sicurezza, preferiscono sempre la prima soluzione visto che un segnale aereo può sempre essere intercettato o è alla mercè di disturbi radio.
Vengono utilizzate sia se si tratta di antifurto filare che di quello senza fili, nel primo caso l'alimentazione arriva dal cavo, nel secondo caso viene presa da pile a lunga durata. Gli installatori profesisonisti, per garantire una maggiore sicurezza, preferiscono sempre la prima soluzione visto che un segnale aereo può sempre essere intercettato o è alla mercè di disturbi radio.
Possono lavorare anche in condizioni di pioggia, neve e vento e sono dotate di sistemi anti accecamento, anti strappo e anti sabotaggio contro il cosiddetto "jamming". Ovviamente, come tutti i sistemi di sicurezza, un margine di incertezza c'è sempre.
Ma possono essere montati, in congiunta con le barriere, anche dei rilevatori singoli passivi magari in una zona più ai margini del proprio giardino o balcone, coprendo la stessa zona da un altro punto di vista.
Kit Antifurto Casa senza Fili i migliori
I furti nelle abitazioni sono in costante aumento. Non stiamo facendo propaganda, ma ci basiamo su i dati ufficiali di Transcrime. E' per questo che è sempre piú sentita l'esigenza di montare un allarme elettronico per proteggere la propria proprietà. Possiamo decidere di comprare un antifurto per la casa affidandoci ad installatori professionisti, oppure farlo da soli acquistando un kit senza fili. Oggi cercheremo di capire come funziona, quali sono i componenti necessari per proteggere un ambiente, come installarlo e quanto andremo a spendere.
Come è composto un kit antifurto
di solito un kit base è fatto da centralina, sensori e sirena. Tutto qui. La centralina rappresenta il cuore del sistema, i sensori si occupano di rilevare il movimento di un intruso e la sirena da' l'allarme acustico e visivo. Facile no? Entriamo nei dettagli.
Diciamo subito che la centrale va installata quasi sempre a muro, vicino l'entrata principale della casa. Lo facciamo per facilità, perchè quando usciamo e quando rientriamo in casa l'abbiamo a portata di mano e possiamo attivare e disattivare l'allarme. Qualcun'altro invece preferisce nasconderla e renderla invisibile proprio agli occhi degli intrusori che, non vedendola, non possono nemmeno sabotarla.
C'è da dire che una centralina che si rispetti ha sistemi anti strappo e anti accecamento, in piú è dotata di batteria ricaricabile che la rende autonoma e funzionante in caso di blackout. In piú possiede anche il combinatore telefonico Gsm che permette di avvertire via telefono, il proprietario di casa e le forze dell' ordine quando scatta l'allarme. Si può usare il collegamento con linea fissa PSTN oppure mobile (con sim card gms) o entrambi.
I sensori, chiamati anche rilevatori di movimento, possono essere collegati in maniera wireless alla centralina o con cavo. La tecnologia è differente, ma per chi è neofita quelli wireless sono molto semplici da montare. Dobbiamo però fare attenzione a dove li montiamo, ancor di piú se vanno all' aperto.
Devono essere lontani da fonti di calore come forni, camini, condizionatori, da ventilatori e da superfici riflettenti che possono confonderli. Quindi attenzione agli specchi.
I sensori esterni sono ancor di piú difficili da posizionare. All'aperto abbiamo sole diretto, neve, pioggia, passaggio di uccelli o cose che volano e possono mettersi davanti.
KIT ANTIFURTO ALLARME GSM WIRELESS
: è composto da centralina che può essere controllata da internet via smartphone con apposita app. Possibilità di ricevere una chiamata su telefono in caso di intrusione e poi mettersi in ascolto di quello che accade grazie al microdono incorporati. Ci sono poi sei sensori wireless e 10 contatti magnetici da applicare a porte o finestre. La sirena è cablata e si alimenta con pannello solare integrato che ricarica la batteria interna.
C'è poi il kit di Diagral composto da centrale e doppio sensore, poi quello di Tecnoalarm con la centralina TP4-8 ed i prodotti di Lince.
il discorso è lungo e complicato. Un kit può costare 200 euro o 600 euro. La qualità ovviamente cambia. La differenza la fa la marca e la supervisione dei componenti. Significa che un componente, ad esempio il sensore. è stato testato ed è conforme alle norme europee. Leggete bene la certificazione, meglio se tedesca TUV.
I componenti di qualità devono funzionare sempre, è un discorso che si applica in maniera particolare ai sensori wireless. Ci deve essere un led che indica ad esempio la batteria scarica, o la centralina deve comunicare immediatamente che non funzionano. Ci sono dei kit di antifurto economici che non prevedono questa opzione. Voi attivate l'allarme che però non funziona.
Diciamo che scendere sotto i 300 euro per un buon kit non è buona cosa. Ovviamente poi dipende da quanti sensori abbiamo installato, da quante zone può controllare la centralina, se c'è il controllo per la domotica o da internet, se abbiamo altri componenti come contatti magnetici, telecamere di sorveglianza ecc.
I sensori, chiamati anche rilevatori di movimento, possono essere collegati in maniera wireless alla centralina o con cavo. La tecnologia è differente, ma per chi è neofita quelli wireless sono molto semplici da montare. Dobbiamo però fare attenzione a dove li montiamo, ancor di piú se vanno all' aperto.
Devono essere lontani da fonti di calore come forni, camini, condizionatori, da ventilatori e da superfici riflettenti che possono confonderli. Quindi attenzione agli specchi.
I sensori esterni sono ancor di piú difficili da posizionare. All'aperto abbiamo sole diretto, neve, pioggia, passaggio di uccelli o cose che volano e possono mettersi davanti.
I Migliori Kit sul mercato
KIT ANTIFURTO ALLARME GSM WIRELESS
C'è poi il kit di Diagral composto da centrale e doppio sensore, poi quello di Tecnoalarm con la centralina TP4-8 ed i prodotti di Lince.
I prezzi dei kit antifurto
il discorso è lungo e complicato. Un kit può costare 200 euro o 600 euro. La qualità ovviamente cambia. La differenza la fa la marca e la supervisione dei componenti. Significa che un componente, ad esempio il sensore. è stato testato ed è conforme alle norme europee. Leggete bene la certificazione, meglio se tedesca TUV.
I componenti di qualità devono funzionare sempre, è un discorso che si applica in maniera particolare ai sensori wireless. Ci deve essere un led che indica ad esempio la batteria scarica, o la centralina deve comunicare immediatamente che non funzionano. Ci sono dei kit di antifurto economici che non prevedono questa opzione. Voi attivate l'allarme che però non funziona.
Diciamo che scendere sotto i 300 euro per un buon kit non è buona cosa. Ovviamente poi dipende da quanti sensori abbiamo installato, da quante zone può controllare la centralina, se c'è il controllo per la domotica o da internet, se abbiamo altri componenti come contatti magnetici, telecamere di sorveglianza ecc.
Impianto Anti Intrusione per la Casa giusto per le Proprie Esigenze
La necessità di difendere la nostra casa da ogni possibile intrusione da parte di ladri o malintenzionati è sicuramente piú percepita in prossimità delle vacanze estive. In questo periodo trascorriamo parecchio tempo fuori e lasciamo incustodita la nostra abitazione, alla mercè di qualcuno che potrebbe prenderla di mira. E' statisticamente provato infatti che in questo periodo dell' anno aumentano gli episodi
di furto.
Per garantire la massima protezione di un edificio occorre valutare innanzitutto la zona in cui si trova la casa o villa da difendere, se è isolata oppure abitata, e su quali spazi affacciano le sue aperture (finestre e porte finestre), a che piano si trova (un pianterreno è piú difficile da difendere rispetto ad un quarto piano) che rappresentano i punti più vulnerabili.
Un impianto anti intrusione è fondamentale ma c'è anche la difesa della porta. La sostituzione dei serramenti rappresenta comunque una spesa non indifferente, non è sempre necessario cambiarli completamente, ma si può intervenire su quelli esistenti aggiungendo ulteriori punti di chiusura ed eventualmente apponendo una serratura alle maniglie.
Nel caso specifico delle chiusure blindate, le aziende si stanno adeguando al nuovo trend di mercato, che richiede la possibilità di intervenire sulle singole serrature rispetto all’acquisto di una nuova porta.
Gli interventi di messa in sicurezza antintrusione di una casa possono dividersi in strutturali, che vengono eseguiti direttamente sui serramenti e sulle relative chiusure, e di impiantistica, che prevedono l’inserimento di dispositivi di allarme e di videosorveglianza.
Per quanto riguarda gli strutturali, il primo intervento su cui poniamo l’attenzione, essendo il punto più violato dai ladri, è la porta blindata, le cui caratteristiche devono rispondere a una serie di precisi parametri.
Deve innanzitutto essere certificata secondo la normativa europea antieffrazione ed essere dotata di serratura di sicurezza, cilindro europeo e spioncino, che vanno a sostituire le serrature a doppia mappa di vecchia generazione. In particolare, i modelli più recenti devono rispondere alle norme UNI ENV 1627- 30 in classe 3 o 4 (le classi di protezione arrivano anche a 6) , per garantire la resistenza all’effrazione con utensili manuali e strumenti di perforazione meccanici. Il telaio della porta blindata deve essere provvisto di lamiera in acciaio interna ed esterna, con l’eventuale coibentazione termo-acustica, avere montanti e longarone di rinforzo insieme alla doppia guarnizione di battuta.
Per garantire la completa sicurezza di una porta blindata è determinante la sua installazione, che prevede il telaio saldamente ancorato alla muratura con zanche incassate, in modo da assicurare la tenuta della porta ai tentativi di effrazione. Nel caso in cui la parete non risultasse particolarmente solida è opportuno inserire intorno al vano una rete metallica elettrosaldata, da collegare alla muratura
In particolare, i sistemi di allarme antifurto andrebbero posizionati in corrispondenza di tutti i punti critici di accesso dell’abitazione. I più diffusi sono il tipo perimetrale e quello volumetrico, e la loro integrazione rappresenta la migliore soluzione per assicurare la protezione combinata sia all’esterno che all’interno. Il sistema perimetrale entra in funzione nel caso di apertura della porta d’ingresso e delle finestre, mentre quello volumetrico, con sensori PIR, intercetta una presenza fisica anche attraverso un singolo movimento ed è utile attivarlo se ci si assenta per brevi periodi, in quanto non necessita della chiusura totale delle finestre.
I prezzi di un antifurto partono da 500 euro se acquistati in kit fino a 1500-2000 euro per una casa di piccole dimensioni se installati da professionisti.
Un antifurto per la casa wireless offre il vantaggio di evitare le opere murarie per l’installazione, o di avere antiestetiche canaline esterne per il passaggio dei cavi, che determina una maggiore rapidità di esecuzione e costi ridotti. Abbinando la protezione attiva con quella passiva si possono realizzare impianti integrati, in cui la serratura elettronica della porta blindata viene direttamente collegata all’antifurto. Di contro è meno sicuro di uno filare, intercettazioni radio, e deve essere alimentato con pile che si scaricano piú velocemente.
A completare l’insieme dei sistemi antifurto si aggiungono gli impianti di videosorveglianza, con telecamere apposite che controllano le zone esterne più nascoste e quelle interne all’abitazione. Alcuni di questi impianti consentono di effettuare una verifica attraverso il cellulare dello stato delle chiusure, come tapparelle, cancelli, porte garage, quando non si è in casa, ed eventualmente provvedere nel caso in cui qualcuna sia stata dimenticata aperta
Per garantire la massima protezione di un edificio occorre valutare innanzitutto la zona in cui si trova la casa o villa da difendere, se è isolata oppure abitata, e su quali spazi affacciano le sue aperture (finestre e porte finestre), a che piano si trova (un pianterreno è piú difficile da difendere rispetto ad un quarto piano) che rappresentano i punti più vulnerabili.
Sistema Anti Intrusione Giusto per difendersi dai Furti
Un impianto anti intrusione è fondamentale ma c'è anche la difesa della porta. La sostituzione dei serramenti rappresenta comunque una spesa non indifferente, non è sempre necessario cambiarli completamente, ma si può intervenire su quelli esistenti aggiungendo ulteriori punti di chiusura ed eventualmente apponendo una serratura alle maniglie.
Nel caso specifico delle chiusure blindate, le aziende si stanno adeguando al nuovo trend di mercato, che richiede la possibilità di intervenire sulle singole serrature rispetto all’acquisto di una nuova porta.
Come Proteggere la Porta di Casa
Gli interventi di messa in sicurezza antintrusione di una casa possono dividersi in strutturali, che vengono eseguiti direttamente sui serramenti e sulle relative chiusure, e di impiantistica, che prevedono l’inserimento di dispositivi di allarme e di videosorveglianza.
Per quanto riguarda gli strutturali, il primo intervento su cui poniamo l’attenzione, essendo il punto più violato dai ladri, è la porta blindata, le cui caratteristiche devono rispondere a una serie di precisi parametri.
Deve innanzitutto essere certificata secondo la normativa europea antieffrazione ed essere dotata di serratura di sicurezza, cilindro europeo e spioncino, che vanno a sostituire le serrature a doppia mappa di vecchia generazione. In particolare, i modelli più recenti devono rispondere alle norme UNI ENV 1627- 30 in classe 3 o 4 (le classi di protezione arrivano anche a 6) , per garantire la resistenza all’effrazione con utensili manuali e strumenti di perforazione meccanici. Il telaio della porta blindata deve essere provvisto di lamiera in acciaio interna ed esterna, con l’eventuale coibentazione termo-acustica, avere montanti e longarone di rinforzo insieme alla doppia guarnizione di battuta.
Per garantire la completa sicurezza di una porta blindata è determinante la sua installazione, che prevede il telaio saldamente ancorato alla muratura con zanche incassate, in modo da assicurare la tenuta della porta ai tentativi di effrazione. Nel caso in cui la parete non risultasse particolarmente solida è opportuno inserire intorno al vano una rete metallica elettrosaldata, da collegare alla muratura
Cilindro Europeo
Altrettanto importanti per la salvaguardia degli ambienti in cui viviamo sono i sistemi di chiusura, che devono necessariamente utilizzare chiavi a duplicazione controllata, da certificare insieme alle serrature e ai relativi cilindri (europeo). Una maggiore tutela nell’ambito delle chiusure di sicurezza è data dalla possibilità di avvalersi di serraturieri e tecnici di casseforti accreditati dall’ente ICIM, secondo la norma UNI 11557, la cui certificazione ne garantisce la professionalità, distinguendola da quella del fabbro, nel rispetto del codice etico e del principio di riservatezza.Antifurto
Gli interventi di impiantistica prevedono l’esecuzione di impianti di allarme, che hanno la funzione di creare una sorta di cintura difensiva intorno all’edificio (tramite barriere a raggi infrarossi per l'esterno), o all’appartamento, ed essere in grado di rilevare la violazione in atto trasmettendola in tempo reale agli istituti di vigilanza, oppure mettendo in funzione direttamente un segnale visivo e acustico.In particolare, i sistemi di allarme antifurto andrebbero posizionati in corrispondenza di tutti i punti critici di accesso dell’abitazione. I più diffusi sono il tipo perimetrale e quello volumetrico, e la loro integrazione rappresenta la migliore soluzione per assicurare la protezione combinata sia all’esterno che all’interno. Il sistema perimetrale entra in funzione nel caso di apertura della porta d’ingresso e delle finestre, mentre quello volumetrico, con sensori PIR, intercetta una presenza fisica anche attraverso un singolo movimento ed è utile attivarlo se ci si assenta per brevi periodi, in quanto non necessita della chiusura totale delle finestre.
I prezzi di un antifurto partono da 500 euro se acquistati in kit fino a 1500-2000 euro per una casa di piccole dimensioni se installati da professionisti.
Videosorveglianza della casa
Molto diffusi sono i sistemi antintrusione elettronici, che utilizzano le onde radio per la trasmissione dei segnali, con o senza fili, basandosi su una centralina di comando dell’antifurto, rivelatori per captare l’intrusione e dispositivi d’allarme.Un antifurto per la casa wireless offre il vantaggio di evitare le opere murarie per l’installazione, o di avere antiestetiche canaline esterne per il passaggio dei cavi, che determina una maggiore rapidità di esecuzione e costi ridotti. Abbinando la protezione attiva con quella passiva si possono realizzare impianti integrati, in cui la serratura elettronica della porta blindata viene direttamente collegata all’antifurto. Di contro è meno sicuro di uno filare, intercettazioni radio, e deve essere alimentato con pile che si scaricano piú velocemente.
A completare l’insieme dei sistemi antifurto si aggiungono gli impianti di videosorveglianza, con telecamere apposite che controllano le zone esterne più nascoste e quelle interne all’abitazione. Alcuni di questi impianti consentono di effettuare una verifica attraverso il cellulare dello stato delle chiusure, come tapparelle, cancelli, porte garage, quando non si è in casa, ed eventualmente provvedere nel caso in cui qualcuna sia stata dimenticata aperta
Come controllare l'accesso degli intrusi con i Rilevatori di Allarme
Uno dei componenti fondamentali in un impianto di antifurto è rappresentato dai rilevatori anti intrusione. Il loro compito è quello di accorgersi della presenza, del movimento di un essere umano, in modo da inviare un segnale alla centralina.
Sul mercato ci sono diversi tipi di sensori, oggi vi spiegheremo il loro funzionamento andando alla scoperta di quale sia adatto alle vostre esigenze. I rilevatori sono a raggi infrarossi (PIR), a microonde, a doppia o tripla tecnologia. Questi quelli più utilizzati. Ci sono anche i sensori interrati, ma difficilmente vengono impiegati in un sistema di antifurto casalingo o commerciale. Il loro impiego è legato di più alla protezione di luoghi sensibili come caserme, aeroporti, centri di ricerca ecc.
Come funziona un sensore PIR
si tratta dei rilevatori più economici presenti sul mercato, massicciamente utilizzati negli antifurti perchè, oltre che a buon mercato, sono ottimamente affidabili. Questo tipo di rilevatore utilizza i raggi ad infrarossi per leggere a distanza la variazione di calore termico presente nella stanza in cui è installato .Facciamo un esempio: nella condizione di quiete nella stanza c'è una determinato calore , quando entra un individuo ci sarà un cambiamento perché qualsiasi corpo umano che emette energia termica. Il rilevatore se ne accorge ed invia un segnale di allarme alla centralina. Bisogna fare attenzione a non installare questo tipo di componenti quando nella stanza ci sono apparati che fanno aumentare o diminuire notevolmente la temperatura, pensiamo ad esempio a camini, ventilatori, condizionatori ecc.
Attenzione anche a superfici riflettenti e specchi che possono generare allarmi indesiderati.
Differente invece il funzionamento del sensore volumetrico a microonde. In questo caso si utilizzano delle onde magnetiche ad alta frequenza, fino a 300 Ghz, per controllare la presenza di un essere umano. Il funzionamento simile a quello dei radar con l'effetto Doppler.
Il rilevatore nel momento di quiete satura la stanza impiegando una certa energia. Quando un individuo si presenta all'interno dell'ambiente sottoposto al suo controllo il rilevatore, per saturare la stanza, impiegherà un'altra energia, perché sono presenti dei corpi che prima non c'erano. A questo punto la differenza fa scattare l'allarme. I rilevatori a microonde sono invece sensibili ai disturbi radio quali antenne di telefonia o ripetitori mobile.
Sia i volumetrici a microonde che quelli PIR ad infrarossi riescono ad individuare il passaggio di animali come cani, gatti ed uccelli, oppure del movimento di rami e foglie se si tratta di installazione all'aperto, quindi sono molto efficienti contro i falsi allarmi.
I sensori chiamati a doppia tecnologia utilizzano sia le microonde che i raggi infrarossi per controllare la presenza di un individuo. Inviano un segnale d'allarme soltanto se le due condizioni si verificano ovvero se il controllo generato dagli infrarossi ha dato esito positivo e poi anche quello a microonde. I sensori a tripla tecnologia utilizzano praticamente sia le microonde che gli infrarossi però in diverse frequenze.
Parliamo anche di sensori a doppia frequenza perché se connessi in maniera wireless con la centrale, utilizzano due frequenze radio differenti per evitare tentativi di sabotaggio o intromissione, solitamente la 433 e la 866 Megaherz.
Quale sensore installare?
Non c'è un sensore migliore dell' altro, il tecnico installatore di impianti di sicurezza saprà consigliarvi in base alle condizioni ambientali. Grossi problemi per quelli che vanno installati all'interno non ce ne sono, più difficile magari gestire un sensore all' esterno. Dobbiamo sicuramente installare un rilevatore che sia protetto contro pioggia, vento e neve, quindi con un grado di protezione almeno IPX66.I prezzi
come detto un sensore Pir è molto economico, quelli da interni mediamente costano 50 euro, da esterno anche il doppio, un pochino di più per i doppia tecnologia con prezzi a partire da 120-150 euro. Con 200 euro possiamo acquistare anche una barriera a raggi infrarossi composta da sensore attivo e che riceve per la protezione perimetrale dei muri.Antifurto Casa il Funzionamento e i componenti che vi tengono di sicuro lontani i Ladri
Come ormai è cosa noto un allarme per la casa rappresenta il deterrente numero uno contro eventuali furti o danneggiamenti. Lo hanno confermato 422 detenuti per furto che hanno risposto ad un questionario dell' Università di Charlotte in North Carolina, Usa. Ovviamente ci sono anche altri motivi che tengono lontani i malintenzionati, come la presenza di poliziotti e pattugliamenti, ma un sistema di antifurto per la casa è importantissimo.
Il funzionamento di un sistema di allarme è piuttosto semplice, oggi vi sveleremo cosa dobbiamo comprare, se si tratta di un kit, oppure chiedere ad un installatore quando si tratta di procedere all' acquisto. Di quali componenti abbiamo bisogno e di come progettarlo.
Il cuore del sistema è rappresentato dalla centralina. Questo apparato controlla tutti gli altri componenti a lei collegati. Parliamo di sensori, telecamere, contatti magnetici, barriere perimetrali, combinatore telefonico.
La centralina si installa usualmente vicino la porta di ingresso principale, all'interno. Questo perchè possiamo facilmente attivare e disattivare l'allarme quando entriamo ed usciamo. Molti però consigliano di nasconderla, proprio per rendere difficile la vita ai ladri che, una volta dentro, potrebbero procedere alla sua disattivazione. Un altro posto buono per installarla è dentro qualche cabina armadio, ovviamente occultata.
La centrale, le più famose sono quelle di Tecnoalarm, Risco, Daitem, Logisty, è spesso, ma non sempre, dotata di commutatore telefonico Gsm. Si tratta di un componente fondamentale. Grazie a questa scheda che può anche essere montata a parte, la centrale comunica via telefono quando scatta l'allarme. Un messaggio pre registrato viene inviato attraverso la linea telefonica o sim Mobile Gsm al cellulare del proprietario di casa o alle forze dell'ordine. Dal telefono si possono compiere una serie di operazioni tramite tastiera, tra cui la disattivazione.
Altro componente fondamentale è rappresentato dai rilevatori volumetrici che si dividono in interni ed esterni.
Rilevatori interni: sono spesso Pir, ovvero passive infrared, ad infrarossi passivi. Questi dispositivi molto economici riescono a rilevare la temperatura corporea a distanza e ad "accorgersi" che qualcuno è entrato in stanza o nella zona sorvegliata.
I sensori interni possono coprire anche uno spazio di 20 - 30 metri e sono ottimi per la gestione come sensore di movimento.
Rilevatori esterni: vengono montati all' aperto, il tipico uso è quello del controllo del giardino di una villa o di un balcone o finestra, in quest'ultimo caso ottimi quelli a tendina.
Ovviamente per lavorare in condizioni di pioggia, vento, neve devono avere un alto grado di protezione Ip con sistemi di antisabotaggio e antistrappo. Ottime le barriere infrarossi da esterno per controllare il perimetro della casa. Un filo ad infrarossi invisibile viene creato tra due sensori poso uno di fronte all' altro. Al passaggio di un intruso viene inviato un segnale di allarme alla centralina.
Sia i sensori da interno che da esterno sono collegati con la centralina via filo oppure wireless utilizzando una doppia frequenza, 433 e 866 Mhz e sistema di criptaggio del segnale.
Vengono utilizzati anche rilevatori a doppia tecnologia che fanno uso sia del sistema a raggi infrarossi che delle onde magnetiche. Questo per garantire una maggiore "affidabilità" contro falsi allarmi, ma di conseguenza , a volte, una minore sensibilità .
I contatti magnetici per antifurto sono molto economici e di facile installazione. Si mettono su porte e finestre. Un contatto è posto su un'anta l'altro sul battente. Quando qualcuno tenta di aprire la finestra i contatti si aprono, il circuito si interrompe e gli stessi inviano un segnale di allarme alla centralina.
Un sistema di allarme può essere anche integrato con un impianto di videosorveglianza. Non solo banche e centri commerciali, ma anche le case ora possono utilizzare le telecamere che costano veramente poco. Una camera Ip si connette ad Internet tramite router di casa ed invia in tempo reale immagini, video e suoni della zona ripresa. Molte hanno un sensore di movimento che invia un alert tramite mail ed inizia a registrare solo quando si verifica la condizione di intrusione.
Sirena: si installa all' aperto e serve per far allontanare il ladro. Si mette a suonare ad una forza di 100 Db.
Prezzi Antifurto casa
: un antifurto per la casa di media qualità costa circa 500-800 euro in kit, con installazione 1000-1500 euro. E' composto spesso da centralina, sirena, due sensori e un paio di contatti magnetici.Perchè un antifurto costa piú di un altro
Innanzitutto c'è la marca che fa la differenza. Brand come Lince, Risco, Bentel, Diagral, Logisty, Tecnoalarm, Saet sono riconosciuti a livello europeo. Noi poi metteremo altre due caratteristiche la supervisione e la certificazione.Supervisione significa che i componenti, ad esempio i sensori, comunicano con la centralina quando non funzionano, si dice che sono supervisionati. Se un sensore è rotto e non comunica con la centrale, non vi protegge dai furti. La certificazione invece è importante per la bontà del funzionamento. Non basta dei psuedocertificatori, ma devono essere conosciuti ed affidabili come ad esempio il TUV che si trova in Germania.
I sensori a tendina per le finestre
I punti deboli da proteggere da eventuali intrusioni esterne sono le porte e le finestre. E' chiaro che se viviamo in una villa il problema è piuttosto sentito. Ai ladri basta spesso scavalcare un muro di cinta per penetrare nel giardino e da lì, attraverso le finestre, dentro la nostra casa.
Non stiamo al sicuro nemmeno se abitiamo al primo o ai secondi piani di un condominio che, spesso, sono facilmente raggiungibili da ladri esperti. Per proteggere le finestre i sensori a tendina sono l'ideale. Ovviamente devono essere collegati ad una centralina di allarme, ma ce ne sono anche alcuni che lavorano da soli. Vediamo di capirne di più.
Si tratta di un prodotto piuttosto economico ma che va scelto con cura. Funzionano come i sensori di antifurto che si utilizzano all' interno della casa. Si presentano come una scatolina in plastica su cui c'è una finestrella coperta da una cover. Da qui parte il raggio infrarosso passivo, PIR, che va a leggere la temperatura di un corpo animato. Se si tratta di essere umano scatta l'allarme che viene inviato alla centralina. Da qui partirà la sirena oppure la telefonata attraverso il combinatore Gsm.
I sensori a tendina si installano sopra il battente della finestra, tra la finestra e la tapparella, ed hanno tutti un sistema antistrappo ed antisabotaggio (tamper). Si alimentano autonomamente attraverso delle pile a lunga durata e sono tutti "pet immune" ovvero riescono a distinguere se in quel momento sta passando un animale, ad esempio si è posato un uccellino sul davanzale, oppure se si tratti realmente di un essere umano. Possono trasmettere in modo wireless in doppia frequenza, a 433 e 866 o 868 Mhz ed hanno un campo di azione che varia da 3 a 12 metri circa.
In alternativa al sensore di finestra a tendina può essere installato una barriera perimetrale da finestra comme abbiamo già visto nel precedente articolo, anche se si tratta di un'opzione che va bene più per un muro di cinta, balcone o giardino.
Possiamo però utilizzare in congiunta i contatti magnetici che inviano un segnale di allarme quando viene aperto il battente della finestra.
I prezzi: sono piuttosto economici. Si va dai 20 euro fino ad arrivare a 100 euro per i modelli più professionali.
Contatti magnetici per porte e finestre come Antifurto
I contatti magnetici per porte e finestre sono molto utili in un impianto di allarme per difendere la propria abitazione da intrusioni esterne. Si tratta di due piccoli contatti appunto, che vengono installati vicino alle aperture di porte o finestre. In particolare, vengono inseriti sul battente e sull'infisso in questione. La loro funzione principale è di inviare un segnale quando si apre una porta oppure un'anta della finestra, dovuta a causa della separazione improvvisa dei due contatti.
Nel mercato si possono trovare contatti magnetici di differenti dimensioni e tipologie a seconda dell'esigenza. Una macro divisione di questi dispositivi per scegliere il sistema più confacente alla propria abitazione può avvenire tra i contatti "a vista" oppure quelli "ad incasso" (vedi in foto quelli cilindrici), poiché quest'ultimi sono più piccoli e sottili. Per fare la scelta giusta, bisogna valutare il tipo di apertura (porta e/o finestra) da proteggere e soprattutto bisogna valutare la struttura della porta e/o della finestra.
Bisogna dire che tra tutti i dispositivi domestici di allarme, i contatti magnetici sono i più economici: ecco anche il motivo per il quale sono così diffusi e li troviamo in abbondanza nei kit composti da sensori e centralina. Tuttavia l'installazione potrebbe non essere semplice da effettuare, poiché bisogna consentire ai cavi di passare nel modo corretto, diversamente non si possono installare se non con l'acquisto di altri dispositivi. Nei casi più difficili, quindi, si può ovviare al problema soltanto con l'utilizzo di trasmettitori wireless.
Se si ha l'intenzione di proteggere le finestre con i contatti magnetici, un'altra cosa da tenere in conto è l'acquisto di una doppia coppia di contatti. Infatti è consigliabile porre una coppia sull'infisso ed un'altra coppia sulle ante oppure sulle tapparelle. Il fatto che si metta una coppia di contatti sulle tapparelle o sulle ante non causerà nessun cambio di abitudini in casa, nel senso che una volta che si intende uscire dall'abitazione non è necessario chiudere tutte le ante e/o tapparelle.
Nel dettaglio, i contatti magnetici sfruttano la tecnologia Reed anti-sabotaggio. Questa tecnologia si compone di un interruttore a lamina che ha la capacità di chiudersi, poiché normalmente è aperto, quando si trova in presenza di un campo magnetico. I contatti magnetici per antifurti sono contatti puri, ciò significa che si dovrà porre un magnete sul bordo di una porta o di un finestra, mentre il contatto Reed si dovrà fissare sullo stipite. Fino a quando la porta rimarrà chiusa, il contatto, che è sotto l'influenza del magnete, rimarrà chiuso.
Se, invece, la porta si dovesse aprire, il magnete si allontanerà dalla sua posizione originaria, permettendo così l'apertura del contatto e il conseguente segnale. Come già indicato, i contatti magnetici in commercio oggi sono anti-sabotaggio, dato che nel corso degli anni si sono evidenziati alcuni limiti riguardanti le probabili influenze che i contatti stessi potrebbero incorrere, designando un malfunzionamento. Attualmente, questi problemi sono stati risolti ed ora i contatti magnetici per porte e finestre sono in grado di offrire un ottimo livello di sicurezza in qualsiasi ambiente.
E' sicuramente vantaggioso a livello economico affidarsi ai contatti magnetici, poiché il costo dei medesimi oscilla,tra i 4 euro (sistemi semplici) e i 220 euro (sistemi complessi). L'unico svantaggio è che il segnale scatta una volta che viene forzata la porta o la finestra e pertanto viene danneggiata.
Nel mercato si possono trovare contatti magnetici di differenti dimensioni e tipologie a seconda dell'esigenza. Una macro divisione di questi dispositivi per scegliere il sistema più confacente alla propria abitazione può avvenire tra i contatti "a vista" oppure quelli "ad incasso" (vedi in foto quelli cilindrici), poiché quest'ultimi sono più piccoli e sottili. Per fare la scelta giusta, bisogna valutare il tipo di apertura (porta e/o finestra) da proteggere e soprattutto bisogna valutare la struttura della porta e/o della finestra.
Bisogna dire che tra tutti i dispositivi domestici di allarme, i contatti magnetici sono i più economici: ecco anche il motivo per il quale sono così diffusi e li troviamo in abbondanza nei kit composti da sensori e centralina. Tuttavia l'installazione potrebbe non essere semplice da effettuare, poiché bisogna consentire ai cavi di passare nel modo corretto, diversamente non si possono installare se non con l'acquisto di altri dispositivi. Nei casi più difficili, quindi, si può ovviare al problema soltanto con l'utilizzo di trasmettitori wireless.
Se si ha l'intenzione di proteggere le finestre con i contatti magnetici, un'altra cosa da tenere in conto è l'acquisto di una doppia coppia di contatti. Infatti è consigliabile porre una coppia sull'infisso ed un'altra coppia sulle ante oppure sulle tapparelle. Il fatto che si metta una coppia di contatti sulle tapparelle o sulle ante non causerà nessun cambio di abitudini in casa, nel senso che una volta che si intende uscire dall'abitazione non è necessario chiudere tutte le ante e/o tapparelle.
Nel dettaglio, i contatti magnetici sfruttano la tecnologia Reed anti-sabotaggio. Questa tecnologia si compone di un interruttore a lamina che ha la capacità di chiudersi, poiché normalmente è aperto, quando si trova in presenza di un campo magnetico. I contatti magnetici per antifurti sono contatti puri, ciò significa che si dovrà porre un magnete sul bordo di una porta o di un finestra, mentre il contatto Reed si dovrà fissare sullo stipite. Fino a quando la porta rimarrà chiusa, il contatto, che è sotto l'influenza del magnete, rimarrà chiuso.
Se, invece, la porta si dovesse aprire, il magnete si allontanerà dalla sua posizione originaria, permettendo così l'apertura del contatto e il conseguente segnale. Come già indicato, i contatti magnetici in commercio oggi sono anti-sabotaggio, dato che nel corso degli anni si sono evidenziati alcuni limiti riguardanti le probabili influenze che i contatti stessi potrebbero incorrere, designando un malfunzionamento. Attualmente, questi problemi sono stati risolti ed ora i contatti magnetici per porte e finestre sono in grado di offrire un ottimo livello di sicurezza in qualsiasi ambiente.
E' sicuramente vantaggioso a livello economico affidarsi ai contatti magnetici, poiché il costo dei medesimi oscilla,tra i 4 euro (sistemi semplici) e i 220 euro (sistemi complessi). L'unico svantaggio è che il segnale scatta una volta che viene forzata la porta o la finestra e pertanto viene danneggiata.
Allarme senza fili con Telecamere
Ultimamente, negli impianti di allarme senza fili, molto richiesti sono componenti come le telecamere di videosorveglianza. L'abbassamento dei prezzi ha sicuramente favorito questo prodotto che non fa che incrementare il grado di sicurezza con un investimento minimo.
La maggiorparte delle telecamere si collega infatti in maniera wireless alla centralina, alcune addirittura si possono collegare direttamente ad Internet attaverso un router bypassandola. Per esempio Axis ha in catalogo una serie di prodotti per qualsiasi tipo di esigenza.
Si possono scegliere tra telecamere Dome (a cupola) oppure Bullet. Ogni prodotto ha il suo prezzo in base alla risoluzione, luminosità, motorizzazione, zoom ecc.
Molte di queste telecamere sono dotate di sensore di movimento che avvisa direttamente il proprietario di casa inviando una mail oppure un sms (in quest'ultimo caso devono passare per la centralina che deve avere il combinatore telefonico Gsm). Possono ovviamente essere controllate via remoto con smartphone, tablet o pc.
Esistono anche dei kit di allarme senza fili comprensivi di telecamere. Ad esempio Agility 3 di Risco che è composto da centralina, sensore pir, telecomando, sirena e videocamera. La telecamere invia in tempo reale le immagini delle zone sorvegliate ed avvisa il proprietario in caso di allarme.
Un sistema tutto compreso di antifurto senza fili comprensivo di Telecamere è quello della casa francese Logitech.
Il sistema Alert permette una configurazione facile ed immediata configurabile con un massimo di sei telecamere distribuite tra interni ed esterni. Compreso anche un software di gestione delle riprese video.
La tecnologia RSC, Remote Sensitivity Control, è quello utilizzata da Tecnoalarm che permette un facile controllo delle telecamere da remoto. Il sistema TP8-96 Video è personalizzabile con qualsiasi tipo di componente con gestione massima di 64 zone radio. Comunica con l'esterno con il protocollo Ip internet oppure via sms con linea telefonica o mobile.
I prezzi di un allarme per la casa senza fili
Quando decidiamo di installare un antifurto per la casa, la prima cosa che facciamo è chiederne il prezzo. Quasi senza informarci sul funzionamento, sui singoli dispositivi da montare, orientiamo la nostra scelta in base al costo.
Non sempre è la decisione giusta, specialmente se cerchiamo affidabilità in un antifurto. Non vogliamo demonizzare i prodotti economici, ma dobbiamo iniziare a fare dei distinguo, per capire quale sia il giusto prezzo da spendere per un allarme che faccia il suo lavoro.
Non sempre è la decisione giusta, specialmente se cerchiamo affidabilità in un antifurto. Non vogliamo demonizzare i prodotti economici, ma dobbiamo iniziare a fare dei distinguo, per capire quale sia il giusto prezzo da spendere per un allarme che faccia il suo lavoro.
Gli antifurti per le abitazioni si distinguono a grandi linee per tre fasce di prezzo: gli economici, quelli dal prezzo medio ed i professionali. Non facciamo distinzioni sulla produzione in Cina perchè ormai tutti i compinenti sono MADE IN CHINA. In fondo anche Apple produce lì, quindi ci sono prodotti e prodotti cinesi: quelli buoni e meno buoni. Possono essere acquistati i famosi kit allarme che montiamo da soli, oppure farli installare da tecnici professionisti.
Analizziamo il prezzo per componente di un antifurto senza o con filo.
La centralina: è il cuore del sistema. Un buon 30% del prezzo finale di un antifurto wireless se ne v per questo componente. Quelle economiche costano circa 200 euro, le professionali dai 500 ai 700 euro. Ad esempio Daitem, marca di fascia alta, ha in catalogo modelli senza combinatore Gsm a 600 euro, mentre un filino più basso è il profilo di Tecnoalarm e Bentel.
I sensori: fondamentali. A cosa servono ne abbiamo già parlato. I sensori volumetrici vengono installati sia internamente che esternamente. Quelli esterni, i perimetrali, coprono i muri, oppure finestre e porte finestre contro il passaggio di malintenzionati. Installati spesso a coppia creano un fascio a raggi infrarossi che se attraversato fa scattare l'allarme. Quelli da interno costano di meno: non hanno la protezione contro agenti atmosferici come pioggia e neve e sono più protetti contro lo scasso. Un buon sensore da esterno arriva a costare anche 200 euro. Se dobbiamo coprire 10 zone dobbiamo moltiplicare questa spesa x 10.
Quelli da interno costano di meno, ce la caviamo con 70-80 euro per un prodotto medio. La differenza tra un buon prodotto e un prodotto economico sono i falsi allarmi. Se il vostro antifurto scatta al passaggio di un gatto o quando vola una foglia non va bene.
Le telecamere: se volete telecontrollare anche una zona avete bisogno di telecamere di videosorveglianza. I modelli economici costano un centinaio di euro scarso, le telecamere professionali almeno 500-1000 euro l'una. La differenza la fa la luminosità, i sensori che la fanno lavorare di notte e la risoluzione della ripresa. Si collegano quasi tutte in maniera wireless ad un router ed inviano immagini e video via web. Con il sensore di movimento incorporato si attivano ed inviano una mail quando passa qualcuno nell'area sorvegliata.
I contatti magnetici: si mettono sulle finestre. Costano molto poco e fanno il loro lavoro, Dai 10 ai 40 euro. Sono contatti che se vengono allontanati inviano un impulso di allarme alla centralina. Ci sono anche sensori antiscasso da mettere alle porte che si attivano quando qualcuno colpisce la porta.
Telecomandi: servono per attivare e disattivare un allarme. Sono delle vere e proprie chiavi per l'antifurto e comandano la centralina. Sui 50-70 euro a telecomando.
Installazione e prova: di solito la mano d'opera è una voce importante nella spesa per un antifurto senza fili. Dipende però dalla complessità dell' antifurto. Quelli wireless sono più semplici da installare, se vogliamo quelli via filo la cosa si fa complicata. Ci sarà da mettere canaline, fare tracce, stendere cavi. Potremo spendere anche 1000-2000 euro per questi lavori.
Prezzo finale: un kit di allarme con centralina, tre sensori interni volumetrici, tre contatti magnetici per finestre e un sensore perimetrale esterno costa mediamente 1200-1500 euro. Per aggiungere altri componenti potete fare voi il prezzo finale, il costo di ognuno ora lo conoscete.
I sensori doppia tecnologia da esterno
I punti deboli delle nostre case, uffici e negozi sono la porta principale d'ingresso, ma soprattutto vetrate e finestre, è da qui che possono entrare malintenzionati. Bisogna proteggerle da qualsiasi tipo di intrusione, per fare ciò abbiamo bisogno dei sensori perimetrali da esterno, meglio se a doppia tecnologia.
Cosa sono:
si presentano come piccole scatolette in cui c'è una piccola finestra in plastica opaca. E' da qui che parte un fascio di raggio o raggi ad infrarossi che fa scattare un allarme sulla rilevazione di movimento della luce e del calore. I sensori doppia tecnologia da esterno lavorano sia in con i raggi infrarossi passivi(PIR) sia con le microonde. Ciò presenta il duplice vantaggio di rilevare una massa in movimento che emette calore. Si evitano così i falsi allarmi dovuti ad un aumento o una diminuzione del calore, da una luce improvvisa riflessa, il passaggio di animali come gatti e cani, oppure di foglie che volano davanti al sensore.
Ci sono anche i sensori perimetrali che si installano a coppie e creano una vera e propria barriera di raggi ad infrarossi che se valicata fa scattare l'allarme.
Quando fa molto caldo:
ad alte temperature, sopra i 35 gradi, la sensibilità dei sensori è significativamente ridotta e il rilevamento di calore del corpo umano diventa difficile. Molti sensori a doppia tecnologia da esterno e a doppia frequenza (lavorano sia a 433 che a 868 Mhz) hanno un dispositivo di compensazione automatica che fa crescere la sensibilità al fine di migliorare l'affidabilità della rilevazione.
Dove si possono installare:
sia esternamente che internamente. I primi costano di più perchè devono avere un alto grado di protezione IP contro le intemperie (pioggia, vento, neve, ghiaccio) ed avere dei despositivi antimanomissione e anti jamming. Quindi far scattare l'allarme in caso di tentativo di strappo e di oscuramento con bomboletta spray della finestra del sensore.
E'sempre meglio occultare i sensori esterni. Va bene metterli lungo il muro di cinta o sotto le finestre, lungo i muri perimetrali della casa o sul balcone. Possono anche essere installati singolarmente sulle finestre, sensori a tenda.
Che distanza possono coprire: da pochi metri fino a 100 metri. Dipende anche dalle condizioni atmosferiche. Ovviamente la notte, con la scarsità di luce, la copertura si riduce.
Come comunicano con la centralina: attraverso un segnale wireless. I sensori sono alimentati da pile che durano dai 2 ai 3 anni, in alcuni casi hanno anche un piccolo pannello fotovoltaico per ricaricarsi durante il giorno.
I prezzi: quelli interni partono da 30-50 euro circa, quelli da esterno in doppia tecnologia costano circa 100-200 euro ogni unità.
Antifurti DAITEM, prezzi e cataloghi
Daitem è un'azienda che fa parte del gruppo tedesco e francese della Hager, il primo produttore di sistemi di allarme in Europa ed il terzo al mondo. In Italia il suo catalogo è distribuito dalla Atral. Iniziamo subito col specificare che si tratta di prodotti di fascia alta, al top della categoria degli antifurti. Le centraline, senza combinatore Gsm, hanno un prezzo che parte da 600 euro mentre per un sensore rilevatore ad infrarossi si spendono non meno di 200 euro. Questo per farvi degli esempi e per capire che cifre dobbiamo spendere per un impianto completo.
In catalogo l'azienda ha due linee di prodotti, Primera ed Unico. Si tratta di componenti che lavorano tutti in doppia frequenza, twin band, senza fili e sono "animal sense" ovvero riescono a non creare falsi allarme in caso di passaggio di animali come cani e gatti. Il sistema Twin Power permette di far funzionare l'antifurto anche senza corrente e con batterie scariche grazie alla soluzione della doppia pila al litio. Daitem distribuisce anche le telecamere di sorveglianza della Logitech, di prima fascia, e quelle un po' più costose di Sony.
In catalogo ci sono dei kit d'allarme già pronti per l'installazione ad un prezzo di 1200 euro circa per quello base. E' compresa la centralina 310-21I (senza combinatore), due sensori volumetrici 171-21I , una Sirena da esterno. A questi prezzi bisogna aggiungere il costo per il telecomando se desiderato e dell' installazione.
In alternativa, in offerta su Amazon, c'è questo Kit a controllo remoto
composto da centrale, 6 sensori wireless, 7 contatti magnetici e sirena cablata alimentata con pannello fotovoltaico, foto sotto.
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Catalogo e prezzi Daitem:
a questo indirizzo potete consultare la lista completa dei prodotti Daitem.
Ci sono come detto anche le camere Ip di Logitech, ad esempio la ALERT 700E OUTDOOR con un prezzo di 320 euro che può essere montata anche all' esterno e restituisce una visione notturna fino a 30 metri al buio. La telecamera si conette wifi al vostro impianto e trasmette via Internet le immagini.
Nel catalogo anche le nuove telecamere di Sony Ipela, ad esempio la SNC-DH110B nera da 210 euro. Si tratta di una camera Dome, a cupola, resistente ad atti vandalici che trasmette a 720P per 30FPS con risoluzione 1280X960.
Camere ip professionali:
la Sony SNC-CH120 ha un obiettivo varifocale da da 2,8 a 8 mm. Risoluzione di 1329 x 1049, ha un angolo di visualizzazione che varia da Da 96,5° a 33,9°. Ha la funzione Image motion detection che riconosce un soggetto umano in movimento ed invia un allarme alla centralina che avvisa il proprietario. I falsi allarmi causati dai rumori e dai movimenti ripetitivi di animali o cose vengono ridotti al minimo grazie a un sofisticato algoritmo di Sony. Inoltre, utilizzando le telecamere con registratori o software compatibili con la piattaforma DEPA, è possibile utilizzare diverse funzioni di filtro per attivare gli allarmi su parametri di movimenti specifici, come il superamento di una barriera virtuale. Prezzo a partire da 600 euro.
Antifurti per la casa Bentel, prezzi e prodotti
Bentel è una delle aziende leader nel settore della produzione di allarmi ed antifurti senza fili o cablati per la casa, uffici ed aziende. Si divide il mercato italiano insieme a Tecnoalarm, Diagral, Geotec e ad altre piccole realtà. Fa parte del Gruppo Tyco, multinazionale quotata alla borsa Nyse di New York e quindi può contare su un supporto mondiale. In catalogo ha sistemi completi di antifurto, i kit, oppure singoli pezzi che si possono connettere anche ad altre marche o lavorare stand-alone.
La serie Bw è quella che ci interessa da vicino perchè si tratta di componenti wireless che comunicano tra loro grazie ad un sistema di protezione anti intrusione denominato "Frequency Hopping Spread Spectrum". In pratica il sistema può "saltare" da una frequenza all' altra in caso di hacking.
Le centraline di Bentel: due i modelli BW64 e BW30. Si differenziano dalla quantità delle zone che possono controllare e della quantità di dispositivi che possono essere connessi, ad esempio sensori, radiochiavi, tastiere ecc. Hanno il combinatore telefonico integrato solo per la linea fissa, quello gsm deve essere acquistato a parte. Quindi in caso di allarme con la versione base la telefonata partirà solo utilizzando la linea PSTN. La copertura di queste centraline è di 2 km in campo libero ad un'altezza di 8 m e di 750 metri a 2 metri di altezza. In ogni caso possono essere acquistati dei ripetitori che estendono la portata.
Le alternative
su Amazon potete acquistare KIT A3BSolar
composto da centrale, 6 sensori senza fili, 7 contatti magnetici e sirenza con cavo. Potete installarlo da soli. La centralina è dotata di combinatore gsm che vi avvisa via telefono in caso di intrusione. Possibilità anche di controllarlo da remoto con app via internet.
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Rilevatori volumetrici: Bentel ha in catalogo sensori che hanno incorporata una telecamera con invio via GPRS delle immagini video. Rilevatori più semplici sono quelli con contatto magnetico da applicare alle porte e finestre e quelli a tenda per porte e finestre.
Sirene: da interno o esterno con avvisatore acustico si interfacciano senza fili all' impianto.
I tag di prossimità sono delle speciali chiavette che permettono di gestire l'allarme in casa senza codici utilizzando delle tastiere touch screen acquistabili a parte.
Prezzi: la centralina bw64 costa circa 500 euro, ma ci sono da aggiungere altri 250 euro per il combinatore gsm. I contatti magnetici costano circa 20 euro mentre i sensori partono da 50 euro l'uno.
Anche gli antifurti della Bentel godono delle detrazioni fiscali del 50%, vedi articolo, volute dal D.L Letta numero 63-2013, successivamente prorogati dalla legge di stabilità del governo Renzi, fino al 31 dicembre 2016, dopo tale data passeranno al 36%.
Come proteggere tramite allarme la porta di casa
Riceviamo e pubblichiamo questa richiesta:
Salve, devo proteggere la mia abitazione contro i furti. La parte più sensibile è la porta principale, solo da lì potrebbero entrare i malintenzionati visto che le finestre solo al quarto piano ed il balcone affaccia su una strada molto frequentata. Cosa mi consigliate per essere tranquillo quando mi assento? Ho una serratura piuttosto robusta con chiusura a paletto su e giù. Sto pensando di installare una porta blindata con chiave europea. Grazie.
Vediamo di rispondere al nostro lettore. L'installazione di una porta blindata come soluzione non è sbagliata. Il prezzo per l'investimento è notevole, ma ci viene chiesta una soluzione anche dal punto di vista degli allarmi.
Sulla porta si può intervenire con un contatto magnetico (vedi foto). Si incassano in maniera invisibile all'interno del telaio oppure internamente sui battenti della porta. Costano molto poco, nell' ordine di 30-40 euro e fanno partire un allarme sonoro in caso il contatto "venga aperto", ovvero se c'è un tentativo di apertura non autorizzata. Questa è la soluzione più economica che può essere associata all' installazione di un sensore inerziale di vibrazione che fa partire l'allarme in caso di "scasso" o "colpi". In quest'ultimo caso abbiamo bisogno anche di una centralina che gestisca il segnale di allarme e di una sirena acustica.
Per essere ancora più tranquilli potremmo installare un sensore di movimento volumetrico, magari a doppia tecnologia, sia a onde infrarossi che magnetiche, da piazzare davanti la porta, internamente. E' l'ultimo baluardo. Se il malintenzionato è entrato non potrà sfuggire al sensore che farà partire l'allarme.
Per prevenire ci sono anche gli spioncini elettronici da installare sulla porta che permettono di controllare anche via remoto, serve la connessione internet, chi abbiamo davanti la porta.
Antifurti a fibra ottica
Molte aziende hanno sviluppato dei sistemi di allarme a fibra ottica sistemato in maniera perimetrale. Ad esso è solitamente demandato il compito di rilevare eventuali manovre tipiche di un tentativo di furto, con applicazione tanto esterna, quindi scavalcamento, sfondamento di una recinzione, asportazione di beni, quanto interna, come nel caso di penetrazione attraverso un muro.
Il principio di funzionamento è semplice: una qualunque sollecitazione meccanica della fibra ottica, oppure un' interruzione del circuito a cui sono legati i nostri oggetti da difendere, provocata da stimoli come pressioni, vibrazioni, taglio e movimenti, determina un'alterazione delle caratteristiche di trasmissione della luce all'interno della fibra. A questo punto un analizzatore laser rileva, processa ed esamina le variazioni di segnale generate dalla differenza tra il raggio di luce inviato e quello ricevuto, attraverso algoritmi software.
Il livello di controllo ed elaborazione è sofisticato e puntuale, tanto da riuscire a discriminare i segnali generati dai fenomeni naturali quali vento, pioggia, grandine e quant'altro. dai reali tentativi di violazione.
Inoltre, i parametri di rilevazione possono essere ottimizzati e personalizzati, secondo la logica dell'autoapprendimento del sistema che può dunque essere "istruito" in modo da riconoscere, come tentativi di intrusione, determinati comportamenti simulati durante la fase di taratura e riconosciuti in eventuali futuri fenomeni rilevabili.
Tutto è coordinato da una unità centrale a cui sono connesse le periferiche, coadiuvata da un software di controllo utile a parametrizzare il sistema, visualizzare i segnali e memorizzarli su file, disponibili per eventuali successive verifiche e diagnosi.
Ad elevate prestazioni tecnologiche corrispondono performance superiori che si traducono in vantaggi che per la prima volta si affacciano al linguaggio della sicurezza: accuratezza, insensibilità, immunità, indipendenza, estendibilità.
La fibra ottica è attualmente l'unico supporto in grado di garantire un'accurata rilevazione
di intrusioni su recinzioni perimetrali, determinandone la natura e la sorgente. I sistemi di antifurto in fibra ottica vengono utilizzati anche per la protezione di moduli solari fotovoltaici, ad esempio questo della Litesun.
In tal senso è insensibile alle interferenze e non risente in alcun modo delle perturbazioni presenti in ambienti elettromagneticamente saturi.
Basandosi sull'analisi differenziale dei segnali, il sistema risulta, come detto, immune ai fenomeni naturali, all'azione di piccoli animali, ad atmosfere corrosive, infiammabili e/o sottoposte a temperature estreme.
Si intuisce come la percentuale di falsi allarmi tenda a ridursi, grazie anche alla taratura dei segnali eseguita a sistema installato, e quindi nelle reali condizioni d'esercizio, e per simulazione di ciò che si desidera venga segnalato.
I sistemi antintrusione a fibra ottica inoltre, presentano una notevole indipendenza, dato che non necessitano di alimentazione in campo; abbattono il rischio di scintille o deflagrazioni dovute ai tagli o ai contatti con altri materiali; schivano la possibilità di essere localizzati o manomessi annullando le probabilità di essere by-passati.Infine sono adattabili a qualunque fattispecie, dato che risultano estendibili a qualunque distanza ed integrabili con altri sistemi di sicurezza.
L'applicazione ha trovato un ampio consenso sia in termini di necessità oggettive, che come integrazione ad esigenze strutturali vincolanti (locali la cui sicurezza non è garantita dai sistemi standard), ponendosi da soluzione ideale anche per utilizzi specifici come la tutela delle aree fotovoltaiche. In questo caso la tecnologia a fibra ottica impedisce la rimozione e la manomissione di ogni singolo componente a salvaguardia della struttura e dell'investimento.
Quale antifurto scegliere con le finestre Aperte quando si è in casa
Spesso, durante la bella stagione, specialmente per coloro che abitano in una villa c'è l'esigenza di tenere le finestre aperte per far circolare l'aria a causa del troppo caldo e stare al contempo tranquilli senza la paura di trovarsi in casa un ladro o comunque un malintenzionato.
Essere ovvero protetti da un antifurto che dia l'allarme in caso qualcuno tenti di entrare dalla finestra, dal giardino o dal balcone, ma che non "scatti" ai nostri movimenti o al passaggio di un animale all' interno dell' abitazione.
Essere ovvero protetti da un antifurto che dia l'allarme in caso qualcuno tenti di entrare dalla finestra, dal giardino o dal balcone, ma che non "scatti" ai nostri movimenti o al passaggio di un animale all' interno dell' abitazione.
Quale antifurto scegliere per le finestre?
Innanzitutto se disponiamo di sensori volumetrici all' interno delle stanze dobbiamo disattivarli. O meglio dobbiamo spegnere quelli relativi alle camere in cui ci troviamo a passare. Altrimenti, in maniera ovvia, l'allarme scatterebbe quando noi ci muoviamo per la casa. Non vogliamo che accada questo, avere un antifurto che genera falsi allarmi è come non possederlo, perchè alla fine andremo a disattivarlo.Per le finestre esistono i sensori a tendina, ovvero dei rilevatori PIR, passivi a raggi infrarossi, che coprono l'area della finestra stessa. Si montano in alto, dove c'è la tapparella ed inviano un segnale di allarme alla centrale se qualcuno tenta di entrare.
Ci sono poi i contatti magnetici, molto economici. Si montano a coppia sulle due ante della finestra o porta finestra. Quando vengono allontanati, ovvero qualcuno tenta di aprire la finestra, il circuito si apre ed ecco che viene inviato un altro segnale di allarme. Entrambi possono essere connessi alla centralina con filo o wireless.
Barriere a raggi infrarossi per il perimetro esterno di casa
Dobbiamo quindi installare delle barriere perimetrali intorno all'area della casa. Solitamente si mettono nel giardino, a ridosso del muro di cinta, oppure lungo il balcone, ma bisogna vedere come è fatta la casa. Possono anche essere messe sotto il muro invece della nostra villa, tutto intorno, dove ci sono finestre e porte finestre. Sarebbe bene distanziarlo un po' però dal muro. Potremmo installarlo anche se abbiamo un portico all' inizio dello stesso.
Come funziona una barriera perimetrale: si tratta di una coppia di sensori posti uno di fronte all' altro che producono un fascio a raggi infrarossi passando dal trasmettitore ad un ricevitore. Ciò crea un muro invisibile, un filo sensibile al valicamento. Quando il ricevitore rileva una differenza di condizione all'interno del fascio (e quindi una possibile intrusione), il sistema inizia un'analisi dettagliata della situazione.
Se il sistema considera il segnale come una reale intrusione invia un segnale di allarme alla centralina. In alternativa ai raggi infrarossi, se le condizioni sono tali da permetterlo, si possono utilizzare anche sensori a microonde.
Vantaggi: basso costo, facile installazione, invisibile all' esterno.
Svantaggi: un po' sensibile agli agenti atmosferici come pioggia, neve e nebbia che potrebbero ridurre la sua efficienza o creare falsi allarmi.
Durante l'installazione dobbiamo stare attenti che non ci siano ostacoli tra emettitore e ricevitore, niente che possa bloccare il fascio elettromagnetico. Importante anche la "taratura". Il sistema non deve dare l'allarme quando si posa un uccellino all'interno della fascia protettiva, quando vola una foglia oppure passa un gatto.
Prezzi: una barriera perimetrale economica costa circa 70 euro per coprire circa 50-100 metri. Sono alimentate a batterie a lunga durata se wireless, oppure dalla corrente se si tratta di impianto filare. Quelle più professionali partono da 200 euro per 30 metri di copertura.
Videosorveglianza, quando si può effettuare senza ledere la Privacy
La videosorveglianza tramite telecamere è una componente fondamentale in un sistema di allarme o antifurto. Finchè si tratta della propria abitazione non ci sono problemi, video ed immagini si riferiscono alla proprietà esclusiva e privata della nostra casa, ma se le telecamere di sorveglianza vengono installate in un condominio dove c'è un flusso continuo di persone o inquadrano una strada, come ci si deve comportare? Le riprese si possono fare senza ledere la privacy altrui?
Il Garante della Privacy è l'organo deputato a difendere i dati sensibili che ci riguardano, è lui che disciplina alcune regole che, in ogni caso, sono state spesso reinterpretate dai giudici chiamati a discutere alcune cause.
Per quel che riguarda il trattamento dei dati personali ci si rifà alla direttiva Europea 46 dell' ottobre 1995 applicata anche dal Parlamento Italiano. Per le videoriprese nello specifico il Garante si è espresso più volte formulando le direttive finali nel 2010.
Innanzitutto i dati registrati (devono essere protetti dall' accesso non autorizzato), video ed immagini, devono essere distrutti entro poche ore o al massimo entro 24 ore. a meno che non si tratti di investigazioni giudiziarie o di Polizia.
Tutti coloro che saranno video sorvegliati (a meno che non si tratti di telecamere per la sicurezza pubblica) devono essere avvertiti tramite cartelli (quello in foto) posti prima della zona sorvegliata.
Le webcam turistiche (come ci si comporta con la privacy): i volti di coloro che sono ripresi non devono essere identificabili.
Videosorveglianza del lavoro: i lavoratori non possono essere sorvegliati nell'esercizio del loro lavoro anche se c'è una deroga: "telecamere possono essere installate se c'è un accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna".
In ogni caso telecamere non possono essere installate in alcuni luoghi come bagni, spogliatoi, camerini ecc.
Telecamere sulle autostrade e privacy: gli impianti elettronici di rilevamento in questo caso devono essere usato solo per i casi in cui risultino non rispettate le disposizioni in materia di circolazione stradale, non per altri scopi quindi.
Il Commutatore Telefonico Gsm o LInea Fissa per Antifurti
Abbiamo installato il nostro antifurto senza fili. E' tutto funzionante e, grazie ai sensori volumetrici e perimetrali e alle telecamere, controlla che nessuno sia entrato nelle zona protetta. Come fa però a dare l'allarme se c'è un malintenzionato che sta tentando, oppure già l'ha fatto, di penetrare nella nostra abitazione? Come ci avverte? Un modo di richiamare l'attenzione è sicuramente quello di far scattare la sirena acustica e visiva. E' il deterrente più utilizzato. Il suono martellante della sirena serve a far scappare i ladri e a mettere in guardia i vicini. Alcune telecamere, vedi la guida alla scelta, poi possono connettersi ad Internet ed inviare una mail in caso di “sospetto movimento” nella zona videosorvegliata. Ma c'è un componente molto importante che permette più di tutti gli altri di avvertirci, si tratta del commutatore telefonico detto anche combinatore.
E' spesso installato nelle centraline di allarme. Può essere però anche comprato a parte e collegato con la centralina via filo.
IL commutatore non fa che avvertirci, tramite linea telefonica o tramite linea mobile Gsm, quando scatta l'antifurto. Lo fa attraverso dei messaggi preregistrati oppure sms. Noi a quel punto possiamo interagire con la testiera del telefono e disattivarlo, oppure metterci in ascolto di quello che avviene in casa grazie ai microfoni della centralina.
I commutatori telefonici possono gestire da 4 a 16 numeri, uno dei quali connesso alle forze dell' ordine.
Il messaggio pre registrato comunicherà a Polizia o Carabinieri che “qualcuno sta tentando di entrare nell' abitazione del Signor (riferimenti di indirizzo)". Per effettuare il collegamento con le forze dell' ordine basta una richiesta scritta.
Molte centraline hanno dei combinatori che possono gestire diversi messaggi a seconda del tipo di allarme che devono inviare, ad esempio un tentativo di effrazione di una porta, di una finestra, un allarme incendio ecc.
Insomma, nell' installazione di un antifurto per la casa il commutatore telefonico non deve mancare, costa poco (da 20 a 150 euro) è di difficile sabotaggio e garantisce il monitoraggio costante delle proprie proprietà.
Le marche più famose che producono questo prodotto sono Diagral, Tecno alarm, Lince, Davman ecc.
Allarmi per porte e finestre come controllare le intrusioni
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Porte e Finestre sono i punti più vulnerabili della nostra casa. Da lì possono entrare i potenziali malviventi, per cui è li che dobbiamo avere particolare attenzione per proteggere l'abitazione. Le porte blindate danno una buona sicurezza, specie con la serratura europea, le inferriate alle finestre pure, ma possono essere tagliate, specie se i ladri possono agire indisturbati in un posto isolato, come ad esempio una casa di campagna.
I sistemi anti intrusione per le finestre fanno uso di semplici sensori magnetici. Sono degli apparati molto economici, i modelli più semplici costano un decina di euro, quelli più sofisticati circa 50 euro.
Il funzionamento è spartano. Due contatti magnetici posti nei due battenti della finestra, quando il contatto si apre, ovvero quando la finestra si apre, fanno partire l'allarme. I modelli più economici hanno un piccolo altoparlante ed il suono esce da lì, è percepibile all'interno della casa. Per una protezione più completa c'è bisogno però di quelli wireless che comunicano con la centralina dell' antifurto tramite le due frequenze wireless, 433 e 868 Mhz. In quest'ultimo caso l'impulso di allarme sarà gestito dalla centrale che attiverà l'allarme acustico, visivo e anche con una chiamata tramite combinatore telefonico.
Anche in caso di forzatura di tapparelle e serrande possono essere utilizzati i sensori anti intrusione, così come quelli anti percussione in caso di rottura dei vetri.
Sono dotati di pile alcaline per il funzionamento, quindi completamente autonomi.
L'importanza dei Sensori Volumetrici
I sensori volumetrici sono molto importanti all' interno di un' installazione di un allarme senza fili. In poche parole sono quelli che rilevano un movimento all' interno della casa e fanno scattare l'antifurto. Insomma "vedono" se c'è un ladro leggendo la variazione termica di calore, questo se sono di tipo Pir ad infrarossi.
Se invece abbiamo un sensore a microonde funzionano in maniera diversa, piú sotto ne parliamo in maniera approfondita.
Facciamo un passo indietro però. Polemicamente qualcuno potrebbe affermare che il compito di un buon allarme è quello di tenere lontani i malintenzionati dalla nostra casa, di non farli entrare. Una volta dentro purtroppo il pasticcio, chiamiamolo così, è fatto. E' vero, lo shock di trovarsi faccia a faccia con un estraneo è devastante, ma i sensori sono l'ultimo step e comunque possono essere montati anche all' aperto, in giardino oppure lungo il muro perimetrale.
Lì dove non sono riuscite le porte blindate, le inferriate, le barriere perimetrali, i contatti magnetici alle finestre, ci riuscirà il sensore volumetrico che li farà scappare. I sensori infatti, dal momento della rilevazione di un corpo in una stanza, ci mettono dai 7 ai 30 secondi (a seconda del settaggio) per inviare l'allarme alla centralina.
Se invece abbiamo un sensore a microonde funzionano in maniera diversa, piú sotto ne parliamo in maniera approfondita.
Facciamo un passo indietro però. Polemicamente qualcuno potrebbe affermare che il compito di un buon allarme è quello di tenere lontani i malintenzionati dalla nostra casa, di non farli entrare. Una volta dentro purtroppo il pasticcio, chiamiamolo così, è fatto. E' vero, lo shock di trovarsi faccia a faccia con un estraneo è devastante, ma i sensori sono l'ultimo step e comunque possono essere montati anche all' aperto, in giardino oppure lungo il muro perimetrale.
Lì dove non sono riuscite le porte blindate, le inferriate, le barriere perimetrali, i contatti magnetici alle finestre, ci riuscirà il sensore volumetrico che li farà scappare. I sensori infatti, dal momento della rilevazione di un corpo in una stanza, ci mettono dai 7 ai 30 secondi (a seconda del settaggio) per inviare l'allarme alla centralina.
Come funzionano i sensori volumetrici:
partiamo con qualche semplice concetto di fisica. Ogni corpo umano è caldo ed emette delle radiazioni. Queste radiazioni vengono captate dal sensore Pir Passivo a raggi infrarossi di cui è dotato il sensore volumetrico. Alcuni prodotti combinano sia la tecnologia infrarossi che quella a micro onde, ovvero radiazioni, elettro magnetiche. In quest'ultimo caso i sensori costano di più perchè più precisi, più sensibili ai falsi allarmi, in poche parole più affidabili. Il costo è poi influenzato dalla lente, la Fresnel più economica e quella "mirror", a specchio, più costosa.
Si chiamano "sensori pir passivi" perchè leggono passivamente la variazione di calore di un corpo umano a differenza di quelli attivi, ad esempio le barriere perimetrali, che ricevono attivamente anche una risposta di segnale.
dipende dal contesto che va attentamente analizzato con un installatore preparato o facendo delle prove. I Pir sono disturbati da variazioni di calore e da illuminazione diretta. Quindi attenzione se abbiamo internamente camini, forni, ma anche specchi che riflettono. I doppia tecnologia che utilizzano le microonde possono essere "ingannati" da un disturbo magnetico.Si chiamano "sensori pir passivi" perchè leggono passivamente la variazione di calore di un corpo umano a differenza di quelli attivi, ad esempio le barriere perimetrali, che ricevono attivamente anche una risposta di segnale.
Meglio un Sensore Pir o un Doppia tecnologia a Microonde
I sensori volumetrici per gli appartamenti sono abbastanza economici, possono essere installati a muro e coprono l'area di una stanza generalmente. Riescono a distinguere se sta passando un gatto, cane o uccello (funzione pet immune) oppure una persona, in caso di installazione all' aperto se è il vento che fa muovere un oggetto oppure no. Quelli da esterno o per un controllo industriale costano di più, devono resistere alle intemperie e spesso prevedono dei sistemi di antisabotaggio o antispostamento. Importante è leggere sull'etichetta il grado Ip di protezione composto da due numeri.
Un Ip 66 è protetto contro acqua ad ondate e polvere.
Sono autoalimentati con batterie a basso consumo, oppure con elettricità in caso di collegamento filare. In alcuni rari casi hanno un sistema con pannello solare per la ricarica delle pile.
Un Ip 66 è protetto contro acqua ad ondate e polvere.
Sono autoalimentati con batterie a basso consumo, oppure con elettricità in caso di collegamento filare. In alcuni rari casi hanno un sistema con pannello solare per la ricarica delle pile.
Prezzi:
gli economicissimi 10-20 euro, economici 30-50 euro, poi si sale superando i 100 euro. Un costo maggiore hanno i sensori attivi-passivi installati a coppie per creare delle barriere anti intrusione a raggi infrarossi. Quelli passivi esterni di Tecnoalarm hanno un prezzo che arriva a 200 euro per singolo componente.
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